Cosa sono gli edifici a energia quasi zero?

Il termine NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, definisce un edificio il cui consumo energetico è pari o quasi a zero.

Questi edifici sono nati a partire dalla crisi energetica degli anni settanta, oggi si sente il bisogno di costruire edifici energicamente efficienti e che abbiano un miglior impatto sull’ambiente, inquinando di meno e ottenendo la stessa temperatura di calore e raffrescamento in estate e inverno.

Gli impresari per poter costruire e beneficiare del nome NZEB devono tener presente alcuni principi importanti e fondamentali, quali la forma e l’orientamento dell’edificio, conoscere le temperature del posto sia in inverno che in estate e i venti prevalenti. Una casa ad energia quasi zero, dovrà essere fresca in estate, cercando di schermare bene l’edificio, studiando la tecnica di isolamento migliore e calda in inverno sfruttando al massimo la temperatura del sole.

La normativa europea del 2010 (2010/31/UE) indica che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere NZEB, la direttiva entra nello specifico e spiega che nel 2021 sarà d’obbligo per l’edilizia privata, mentre per il 2018 per quella pubblica.

Alternativa all’Edilizia classica con il mattone:

Al giorno d’oggi si presta sempre molta più attenzione all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale, infatti si cerca di utilizzare materiali in alternativa al classico mattone e cemento.

Sicuramente il legno è quello che riscuote il maggior successo, ma anche la paglia e il bambù considerato quest’ultimo un materiale flessibile leggero e antisismico.

Una novità è che nell’ultimo periodo si parla della canapa con le sue mille proprietà, innanzitutto è ecosostenibile e produce la massa vegetale in maniera più velocemente rispetto agli altri vegetali, consuma quindi più anidride carbonica di tutti gli altri vegetali, infatti nell’edilizia, in abitazioni salubri e carbon negative vi è più isolamento termico e meno umidità.

L’applicazione della canapa e calce:

E’ consigliabile utilizzare il cemento di canapa e calce in combinazione con una struttura in legno, oppure con strutture in acciaio e cemento, non viene utilizzato normalmente in condizioni di eccessivo carico.

In genere la miscela viene pressata all’interno di pannelli di contenimento o spruzzata utilizzando un unico pannello.

Lo spessore del muro varia dai 200 mm ai 500 mm, non necessità di intonacatura interna mentre è necessaria per l’esterno per avere una protezione dagli agenti atmosferici.

E’ possibile inoltre utilizzare dei mattoni in canapa, fissati con una miscela di cemento a base di calce.

Il metodo più efficace rimane sempre e comunque quello della gettata diretta di canapa e calce.

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